SPECIALE HALLOWEEN – Gli Zombi

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Come promesso, ecco il nuovo articolo dello Speciale Halloween su uno degli archetipi dell’orrore che tratterò durante il workshop: lo Zombi. Il nemico base di ogni avventura horror che si rispetti in Dungeons & Dragons. La carne da macello preferita nelle armate dei Conti Vampiro in Warhammer Fantasy. Il mostro più lento e scemo dell’universo, affamato, mezzo derelitto e incapace di fare le scale in modo sensato, ma che se per qualche ragione se ti prende ti squarta!
L’idea del morto rianimato esiste da millenni, figure simili allo Zombi si possono ritrovare nel folklore e nei miti più antichi di tutte le culture. In questo articolo però approfondiremo le origini specifiche dello Zombi e l’evoluzione della sua figura nella cultura pop contemporanea (per quel che mi è possibile senza essere une esperto, ma solo un appassionato).

Secondo il folklore haitiano, dei sacerdoti chiamati Bokor erano in grado di catturare un frammento dell’anima di una persona e imprigionarlo in una piccola fiasca. Quando la persona moriva, il Bokor poteva rianimarla passando la fiaschetta sotto il naso del cadavere, un po’ come si fa con l’aceto per far riprendere da uno svenimento. A questo punto il morto riassorbiva il frammento di anima e si risvegliava, tuttavia non era più la persona di un tempo, ma un essere né vivo né morto, privo di volontà e completamente schiavo del Bokor. Diventava uno Zombi! I frammenti di anima (chiamati Zombi Spirituali) venivano anche venduti come portafortuna o talismani per migliorare le proprie capacità lavorative, mentali, etc. Un bel business insomma!

In un numero di Zagor uscito nel 1973, intitolato appunto “Zombi” (n°95) si narra di haitiani del ceto povero indotti ad uno stato di morte apparente da persone senza scrupoli, frettolosamente sepolti e riesumati, cui veniva fatto assumere un antidoto che ne ripristinava le funzioni vitali senza però restituire loro la volontà. Le vittime incapaci di qualsiasi resistenza sarebbero state asservite come schiavi per le piantagioni di canna da zucchero. Questa storia fa riferimento a una leggenda metropolitana che riguarda la reale esistenza degli zombi. Si dice, infatti, che certe famiglie vendessero propri cari ai Bokor per ripagare debiti o altro, affinché venissero trasformati in Zombi. I sedicenti stregoni, con l’uso di un cocktail di droghe, inducevano uno stato di morte apparente nelle vittime che venivano sepolte in fretta e furia e riesumate anche la notte stessa, per essere rianimati e sottoposti ad altre sostanze che ne annientavano definitivamente la volontà, trasformandoli in schiavi. L’effetto non era permanente, ma si racconta di persone rimaste “zombificate” anche per molti anni! Ovviamente nulla di tutto questo è dimostrato, ma conoscendo gli umani non ci troverei nulla di sorprendente!

Questa, in breve, è l’origine mitologica degli Zombi, da cui nasce la figura dello Zombi moderno, che ha molte altre fonti di riferimento. Frankenstein di Mary Shelley e il romanzo del 1954 “Io sono leggenda“, su cui sono stati fatti 3 film (ultimo dei quali con Will Smith) sono solo due esempi tra film e opere letterarie che hanno trattato di morti rianimati.

Il vero ingresso in società, però, gli Zombi lo fecero nel 1968 con il famoso film di George A. Romero “La notte dei morti viventi“. Il film racconta di un gruppo di persone che si barrica in una casa per difendersi da un’orda di Zombi rianimati da una pioggia radioattiva. Romero ha affermato più volte di essersi ispirato alla tradizione haitiana per i suoi non morti, ma di aver apportato delle modifiche (più evidenti tra tutte, le origini non magiche e la fame di carne umana). C’è da dire che i non morti del primo film non vengono mai chiamati Zombi, e che solo nei successivi film di Romero vengano definiti Zombie, con la “e” finale.

Il modello di Romero (con zombi lenti, goffi e affamati) rimarrà più o meno intatto fino al 1996, quando il videogioco Resident Evil introdurrà l’idea del “virus Zombi“. Nel videogioco, infatti, la Umbrella Corp. crea il Virus T. che si diffonde a Raccoon City e trasforma le persone in Zombi inferociti e affamati di carne umana. La forma di queste creature subisce un’evoluzione in questo e in tutti i giochi della serie Resident Evil, perché si va da forme “tradizionali” di zombi lenti e impacciati, a zombi in grado di correre, attraverso altre mutazioni sempre più deliranti, come il Nemesis. Se non sapete chi è il Nemesis… è grosso, brutto, cattivo e ha un bazooka!

Nel campo del cinema, in film come 28 giorni dopo, 28 settimane dopo o più di recente World War Z, vediamo lo sviluppo di un ulteriore concetto: l’Apocalisse Zombi. Si tratta dell’idea secondo cui l’umanità, dopo aver creato il sopra citato Virus Zombi, sarà così sbadata da farlo “fuggire” dal laboratorio e ci estingueremo divorati dagli zombi o trasformandoci noi stessi perché contaminati dal loro morso. Anche serie a fumetti come The Walking Dead (da cui è tratta la serie tv) lavorano sul tema dell’Apocalisse Zombi, cui alcuni credono davvero e si stanno preparando, addestrandosi a spaccare le teste dei malcapitati…..

L’esistenza degli Zombi, tuttavia, non è solo fantascienza. Si è scoperto che in natura gli Zombi esistono veramente, anche se è un problema che riguarda solo gli insetti (per ora!!!). L’Ophiocordyceps unilateralis è un fungo parassitoide che infetta le formiche alterando il loro comportamento, al fine di garantire la distribuzione delle sue spore. Le formiche vengono infettate tramite gli spiracoli (fori per la respirazione, gli insetti non hanno polmoni ma sono pieni di buchi in tutto il corpo da cui assorbono l’aria) attraverso cui le spore del fungo riescono a raggiungere i tessuti deboli e cominciare a svilupparsi. Quando il micelio raggiunge il cervello della formica, ne altera le reazioni ai feromoni gestendo così il comportamento dell’insetto che è in tal modo portato a raggiungere un microclima adatto allo sviluppo del fungo stesso. In seguito il fungo determina la morte dell’ospite e cresce fino a uscire dalla testa dell’insetto e liberare le spore. Il processo dura dai quattro ai dieci giorni. Il videogioco “The Last of Us” si ispira proprio a questo fungo, infatti gli Zombi che ci vogliono ammazzare sono infettati non da un virus ma da un fungo che parassita gli umani e li zombifica! Versione decisamente più realistica e inquietante per un’Apocalisse Zombi!

E su queste terrificanti note si conclude la panoramica sugli Zombi.

Nel workshop di sabato 26 ottobre vi insegnerò a disegnarli. Ci sono moltissimi modi per farlo, ma di base lo Zombi è sempre un uomo e quindi lavoreremo sulle proporzioni del corpo umano, che comunque tornano utili anche per Frankenstein, Vampiri, Lupi Mannari e tante altre bestie!

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