Joker, perché è un capolavoro (NO SPOILER)

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Ho da poco visto Joker. Non avevo intenzione di andarlo a vedere, ma due amici hanno gentilmente condiviso con me uno sconto sui biglietti. Come si può rifiutare uno sconto?! Così sono andato, più convinto di passare una bella serata in compagnia che di vedere un bel film. Come spesso capita, i miei pregiudizi erano DECISAMENTE infondati!

Joker è diventato uno dei miei film preferiti in assoluto. Pensavo avrei visto il solito cinecomic che però tenta di essere “impegnato”, la trita e ritrita storia delle origini di un cattivo, interpretato da un attore che definire geniale è poco, ma pur sempre un filmetto.

NO!

Il personaggio e l’ambientazione d’ispirazione fumettistica sono un pretesto per narrare una vicenda umana, vera, verosimile, profonda, coinvolgente e molto, molto attuale! Non entro in dettagli per evitare spoiler. E’ un film il cui messaggio colpisce nel segno. Mi ha ricordato V per Vendetta per certi aspetti, ma va oltre. Se V per Vendetta mostra come il potere, dittature comprese, si regga solo sulla volontà popolare e che quando questa viene meno esso crolli inesorabilmente, Joker racconta un aspetto molto più intimo e personale. Parla dell’oggi, un tempo segnato da disparità sociali ed economiche sempre più marcate, da un’alienazione crescente tra le persone, dell’arroganza spietata dei potenti a discapito della popolazione più povera. Ma a furia di infierire, di burlarsi del popolo, di ingannarci e calpestarci a vicenda, si corre il rischio di svegliare una furia atavica, un mostro il cui sonno è sempre più leggero nel cuore delle persone, e che se dovesse svegliarsi non è possibile immaginare di cosa sia capace. Il film è stato accusato di incitare alla violenza (accusa che ultimamente si rivolge a chiunque affronti di temi delicati). Io credo che il messaggio sia l’esatto contrario! Semmai mette in guardia, ci dice di ritrovare l’umanità e la solidarietà, prima che sia troppo tardi.

Joker è un film che mi ha dato un grande senso di speranza.

Mi ha fatto capire che la DC può ancora fare buoni film con il suo universo fumettistico, che sinceramente preferisco alla Marvel. Mi ha mostrato che il mondo dei cinecomics può raccontare storie umane e vere e che non ha nessun bisogno di super poteri, armature tecnologiche, divinità, strani incidenti o effetti speciali (che se ben raccontati sarebbero anche interessanti, ma diciamo che spesso sono solo tamarrate). Il budget di Joker è circa 55 milioni di dollari, che sembra tantissimo, ma una miseria paragonato ai soliti cinepanet… ehm… cinecomics, tanto ricchi di effetti speciali quanto insignificanti nel contenuto (sì Avengers, sto parlando di voi).

Soprattutto, Joker mi ha mostrato che di tematiche sensibili si può ancora parlare, cosa che non mi sembrava più così scontata vista la sindrome da politicamente corretto che serpeggia un po’ ovunque. Ho letto un articolo che mi ha ispirato questo post, si intitola “Non parlate bene del Joker” del giornale Il Secolo XIX. Il succo è che il male non ha ragioni né giustificazioni, è inammissibile punto e basta, quindi non dovremmo apprezzare il Joker né solidarizzare con lui, perché è cattivo, stop. Questo discorso è di un’infantilismo inquietante, ma di questi tempi non è inconsueto. Io credo che del “male” si DEVE parlare, le sue manifestazioni vanno indagate e comprese, così come va raccontato come nasce, cresce ed esplode. E come farlo se non attraverso il mezzo artistico? Da sempre l’arte, di cui il cinema fa parte, esprime le profondità dell’animo, le sue vette e i suoi abissi. Si può dire quasi che sia il suo dovere. Non possiamo rifiutare il nostro lato violento, infuriato e crudele senza rifiutare un pezzo di noi, che ha le sue ottime ragioni. Ognuno è un universo umano che ha milioni di sfaccettature, ciascuna indispensabile nel renderci ciò che siamo. Se vogliamo davvero migliorare il mondo, allora dobbiamo guardare in faccia il nostro lato oscuro, anche grazie a film come Joker, così potremo conoscerci meglio e correggere ciò che non funziona in noi e nella società. 

Potrei andare avanti a elucubrare sulle varie riflessioni che questo film mi ha scatenato, ma mi fermo qui.

Consiglio vivamente il film a chi non l’ha ancora visto, mentre a chi l’ha visto chiedo: che ne pensate? Scrivetelo nei commenti, se vi va.

 

PS. questo è il primo articolo della categoria Recensioni. Nei miei buoni propositi c’è scrivere, senza regolarità né pretese, le mie personali riflessioni sui film che mi capiterà di vedere, ma anche libri, fumetti e mostre d’arte. Si tratterà sempre di mie personali opinioni non specialistiche, tranne per quanto riguarda le mostre d’arte, argomento sul quale sono più ferrato visti i miei studi.
Cercherò di non far passare dei mesi prima del prossimo articolo! (Lo dico ogni volta, ma fate finta di crederci! :-P)

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