Cartoomics: la prima vera esperienza in fiera!

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Sabato sono andato al Cartoomics, armato di portfolio e biglietti da visita. Ammetto di non essere mai stato un frequentatore di fiere del fumetto, illustrazione o del libro. Sono un nerd atipico. Il motivo principale è che non ne ho mai avuto necessità, seguito dal fatto che le grandi folle mi mettono ansia! Dopo questo primo Cartoomics, però, devo ammettere di aver compreso l’importanza di queste manifestazioni.

La folla continua a mettermi in difficoltà, ma il disagio di essere a strettissimo contatto con decine di estranei è stato ampiamente mitigato dall’esperienza.

Dopo un hot dog da 5 € (li valeva tutti, anche perché ero affamato come un lupo), ho iniziato il mio giro più o meno intorno alle 11:30.

Avevo con me un portfolio tematico sul fantasy, per il quale ho selezionato lavori di vari periodi, il cui stile generale era abbastanza simile. Ho inserito varie tecniche, tradizionali, digitali e miste. Nel fare la mia ricognizione in mezzo agli stand ho individuato gli editori che più potevano essermi affini e sono andato direttamente da loro. Ho saltato a piè pari quelli di fumetto perché non ho materiale a riguardo, così come ho evitato i manga e lo stand della Panini (preso letteralmente d’assalto). Sono andato invece negli stand in cui vedevo lavori simili al mio genere, orientati sul fantasy e il mitologico. Ho avuto ottimi riscontri, conosciuto persone disponibili e con progetti interessanti! In particolare il primo stand che ho contattato, la Dark Zone Editrice, mi ha dato dei feedback molto positivi sul mio lavoro e mi ha motivato molto. 
Mi sono allontanato dalla zona editori con diversi contatti in più, diretto verso il Villaggio Fantasy, spinto dalla curiosità. Lungo la strada ho incrociato gli stand di Giochi Uniti e di altri produttori di giochi da tavolo. Ho contattato anche loro, visto che uno dei miei obiettivi è illustrare un manuale di gioco! Qui, allo stand della Wyrd Edizioni, ho incontrato Massimo, un signore magro e dai capelli brizzolati un po’ da Beatles che ha visto il mio portfolio e oltre ad un feedback mi ha dato ottimi consigli su come migliorarlo, nell’ottica di presentarlo ai produttori di giochi. I suoi consigli principali sono stati:

  • Il portfolio dovrebbe contenere molti Concept Design, in particolare Character Design originali.
  • I Personaggi devono ispirarsi alle classi del personaggio classiche dei GDR, esempio Guerriero, Druido, Mago, etc.
  • Vanno elaborati in molte pose differenti, con varie espressioni e possibilmente ambientati, contestualizzati.
  • Molti dettagli, più gli ambienti e i personaggi sono ricchi e meglio è.
  • Dare sfogo alla mia creatività personale, perché una cosa molto apprezzata è l’originalità dei singolo illustratori, capaci di tradurre un’idea in immagini, personaggi e ambientazioni uniche.
  • Privilegiare il lavoro in digitale, soprattutto per la vividezza dei colori che le tecniche tradizionali non danno (in questo caso penso che non sia strettamente necessario lavorare solo in digitale, ma saper ben ritoccare i colori o direttamente colorare in digitale un disegno tradizionale)

E’ stato molto bello trovare qualcuno disposto a dare consigli, per di più in modo spontaneo! Il feedback di Massimo mi aiuterà molto nell’elaborare il portfolio per la prossima fiera.
Dopo questo incontro ho fatto un giretto per la fiera, prima al Villaggio Fantasy, dove ho visto un calzolaio realizzare delle scarpe di cuoio in stile medievale, alcuni stand con corni per bere e altro equipaggiamento fantasy, spade, banchetti di artisti e scrittori, un campo verde dove cosplayer in armatura giocavano a una strana versione di pallamano con le armi!
Sono passato tra gli stand di gadget e videogiochi, sono passato nei pressi dell’area dedicata a Resident Evil dove giravano zombi e in cui c’era un elicottero a grandezza naturale. Il vapore che simulava la nebbia mi ha un po’ intossicato ma era divertente!
Dopo più o meno 3 ore all’interno del Cartoomics sono uscito, riassaporando il piacere dell’aria fresca nei polmoni e sul viso!! “Fresca” non è proprio il termine più adatto per l’aria di Rho Fiera, ma rispetto al caldo odoroso che respiravo dentro il Cartoomics è stato come prendere una boccata d’aria delle Alpi!!
Devo dire che ho compreso il valore del Cartoomics e di tutte le fiere del fumetto e illustrazione. A parte che è un ambiente nerd in cui mi sento piuttosto a casa, è ancora un momento altamente stimolante e motivante. Non soltanto è possibile incontrare direttamente gli editori e proporsi, ma si possono vedere altri artisti all’opera, avere un contatto diretto col proprio mercato di riferimento per capire le tendenze e capire così come posizionarsi. Se si è fortunati si incontrano persone che ti offrono consigli e feedback, in altri casi si può trovare gente che è troppo indaffarata per darti retta. In ogni caso si tratta di luoghi piacevolmente caotici, in cui immergersi per uscirne più forti e lanciati! Ovviamente, l’obiettivo quando ci si va deve essere chiaro. Il mio era contattare gli editori e fare un giro nell’area fantasy, poi mentre ero li mi sono goduto anche un po’ di sano cazzeggio curiosando qui e là, traendo ispirazione, e sono tornato a casa con le idee molto più chiare su tutto. Soprattutto, incontrare altri “colleghi” mi ha fatto pensare che “si, è possibile fare l’illustratore di lavoro! Loro ci riescono, quindi posso anch’io!”. E non parlo di Gipi, che era presente allo stand di Bruti, ma parlo di gente come Andrea Piparo, illustratore che ho conosciuto allo stand della Ailus Editrice, e con cui ho parlato qualche minuto. Un artista molto bravo, con uno stile che mi piace perché molto affine al mio, impegnato a fare del suo talento una professione. Persone che si impegnano, che mettono sé stesse e fanno sacrifici per non smarrirsi in un mondo che spesso li sottovaluta, CI sottovaluta.

Impressione finale: Cartoomics promosso a pieni voti, ora mi preparo per la Fiera del Libro di Bologna!!
Spero che l’articolo vi sia piaciuto!
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